Danni da terremoto: quanto costa assicurarsi? A Bologna e Modena meno di 10 euro al mese

Certo che noi italiani siamo strani: bastano due scosse di terremoto e fioccano le telefonate in agenzia (di assicurazioni) per informarsi e magari tutelarsi contro questo rischio; poi cessa lo sciame sismico, e questa copertura pare non interessare più a nessuno. Ci si accontenta della “classica” garanzia incendio, fatta magari insieme al mutuo (quindi ad essere garantita è solo la banca), e si incrociano le dita.

Peccato, perchè le coperture assicurative andrebbero acquistate quando non ci sono “allarmi rossi” in atto (un po’ come accade per i mutui a tasso fisso: è inutile – o meglio antieconomico – sottoscriverli quando i tassi salgono; bisognerebbe avere l’accortezza di farli quando sono bassi). In altre parole, il momento buono è questo. Anche perchè dal 2018 ci sono forti agevolazioni fiscali, introdotte dal Governo con l’ultima Legge di Stabilità, che si concretizzano in un doppio vantaggio fiscale: il premio è esente dalle imposte che gravano sugli altri premi assicurativi; inoltre si recupera, con il 730, il 19% di quanto versato. Ecco perchè questa copertura (estendibile anche ad alluvioni, allagamenti, ecc.) non è mai stata così economica.

Qualche esempio? Per un appartamento al piano terra di 100 mq in provincia di Forlì Cesena o di Ravenna (mi riferisco alle zone, entrambe sismiche, in cui si concentra la mia attività) sono sufficienti 19 euro al mese, di cui il 19% viene recuperato l’anno dopo con il 730, riducendo quindi l’esborso netto a 15,50 euro mese. La stessa simulazione fatta su un appartamento di 100 mq a Bologna o Modena (provincie con rischio più contenuto rispetto alla Romagna) dimezza il premio finale, riducendolo a 9,60 euro, addirittura a 7,80 euro se consideriamo il beneficio fiscale. Se poi si volesse aggiungere anche una garanzia di 30.000 euro sul contenuto (ad esempio mobilio, arredamento, vestiario, ecc.), il sovrapprezzo sarebbe di appena 2,50 euro mese.

Se ti interessa un preventivo, senza impegno, sul tuo immobile vai alla pagina Contatti, specificando “Cap, tipologia di abitazione, piano e superificie in metri quadrati”.

Per concludere, alcuni spunti di riflessione:

  • L’Italia è particolarmente esposta a catastrofi idrogeologiche e a fenomeni sismici: vengono registrati terremoti ogni 25 minuti (fonte: Rete Sismica Nazionale http://iside.rm.ingv.it);
  • Mentre le aree a rischio sismico sono più conosciute, quelle esposte a rischio inondazioni, alluvioni, allagamenti sono meno facili da identificare e possono modificarsi frequentemente nel tempo;
  • Le bombe d’acqua sono fenomeni sempre più diffusi e non strettamente collegati a specifiche zone territoriali. Sono piogge molto intense che generano grosse quantità d’acqua e causano danni molto ingenti;
  • L’intervento pubblico spesso è lento e non soddisfa le aspettative economiche di risarcimento;
  • Le polizze del condominio generalmente non coprono i danni da terremoto e da alluvione.
Annunci

Terremoto, auto distrutta: come limitare i guai

181411323-d2b76aa6-8c71-47f4-8105-9a15b4733190

Il paese è sotto choc per il terremoto del 24 agosto scorso nel centro Italia, che ha causato più di 290 vittime. Nella tragedia, trovano spazio anche i problemi che riguardano i proprietari delle auto danneggiate: ecco che cosa fare per limitare i guai.

QUATTRO PUNTI DA CONOSCERE:

  • La polizza Rca obbligatoria non dà automaticamente diritto al risarcimento per i danni da sisma, rimborsati dalla compagnia solo se il veicolo è coperto dalla polizza accessoria e facoltativa “Eventi Naturali” e purchè la voce-terremoto sia  inserita nel contratto.
  • Se l’auto è recuperabile, a Rca può essere sospesa fino a 18 mesi, per poi riattivarla quando si ricomincerà a circolare. Il periodo pagato e non goduto è salvo.
  • La legge prevede che il cliente faccia domanda di sospensione all’assicurazione con la restituzione alla compagnia del certificato assicurativo (più l’eventuale carta verde). In realtà, molte imprese sospendono la Rca anche dietro semplice richiesta.
  • L’auto non è recuperabile? La Rca termina. La classe di merito verrà conservata per cinque anni: se si compra un’altra macchina entro quel lasso di tempo, la classe sarà quella vecchia, e non la più costosa categoria d’ingresso (la quattordicesima).

Il presente articolo è tratto dalla rivista Al Volante, numero di Ottobre 2016, pagina 7.