La partenza intelligente? Quella con la polizza sanitaria in valigia

Estate tempo di vacanze. Per chi si accinge a partire per l’Estero, il passaporto (o la carta di identità) e il biglietto aereo non sono gli documenti da portare con sè: sarebbe bene procurarsi anche un’assicurazione di assistenza sanitaria. E’ infatti evidente che incorrere in un infortunio in Paesi dove la sanità ha costi elevatissimi (Stati Uniti e Canada in primis), oppure in altri dove le strutture sanitarie scarseggiano, può significare compromettere gravemente la salute e il portafoglio.

Per viaggiare sicuri è sufficiente preoccuparsi prima, nel vero senso della parola, cioè occuparsene prima.

ASSISTENZA IN VIAGGIO. Questa è la prima copertura essenziale da mettere in valigia. La compagnia, in caso di malattia o infortunio dell’assicurato in viaggio, tramite una centrale operativa organizza ed eroga – 24 ore su 24 – le seguenti prestazioni:

  • consulenza medica telefonica
  • invio di un medico
  • invio medicinali urgenti
  • traduzione della cartella clinica
  • segnalazione di un medico specialista
  • interprete a disposizione via telefono
  • trasporto – rientro sanitario
  • viaggio di un familiare
  • rientro dell’assicurato al proprio domicilio

SPESE MEDICHE. L’assicurazione sanitaria è decisiva anche (e soprattutto) quando arriva.. il conto. Queste le principali prestazioni offerte:

  • pagamento diretto delle spese sanitarie e chirurgiche (con massimali che dipendono dal Paese)
  • rimborso delle spese di trasporto dal luogo dell’evento al centro medico di pronto soccorso o di primo ricovero
  • rimborso delle spese per visite mediche e/o farmaceutiche purchè sostenute a seguito di prescrizione medica
  • rimborso delle spese mediche di bordo o delle spese per cure odontoiatriche urgenti (un banale mal di denti!)
  • rimborso delle spese per cure riabilitative, incluse le fisioterapiche, sostenute in seguito a infortunio o malattia occorsi in viaggio e che abbiano determinato un ricovero ospedaliero

Per informazioni o per un preventivo veloce, visita la pagina Contatti.

 

Dopo il danno, la beffa: quando l’assicuratore rimane a piedi

Bendaggio vaso-trofico alla colla di zinco + valva immobilizzante

Tra i buoni propositi per il 2013 c’era anche quello di inserire, almeno una volta al mese, un nuovo post nel mio blog personale “Il Punto di Vesta”, e non mi farò certo fermare da un banale incidente di gioco!

Come si vede dall’immagine, l’ultima partita di calcetto è stata fatale alla mia gamba destra, essendomi  procurato una brutta distorsione alla caviglia.

Ora potete comprendermi se il post di Aprile lo dedicherò alle polizze infortuni, che colloco per lavoro da quasi 10 anni.

Innanzitutto, quali sono generalmente le garanzie prestate?

1. Invalidità permanente da infortunio. E’ costituita dalla perdita o dalla diminuzione della capacità dell‘assicurato a svolgere una qualsiasi attività lavorativa. L‘invalidità deve manifestarsi, di regola, entro due anni dal giorno dell‘infortunio. Per valutare l‘entità dell‘invalidità permanente, si fa riferimento alla tabella INAIL oppure a una tabella contenuta nella polizza, che elenca una lunga serie di menomazioni assegnando a ciascuna di esse un valore percentuale rispetto all‘intero valore della persona.

2. Morte. E’ dovuto se la morte dell‘assicurato si verifica entro un dato termine dell‘infortunio, termine che di solito è di due anni. L‘indennizzo deve essere pagato al beneficiario indicato nel contratto.

3. Diaria da inabilità temporanea. L‘assicurato ha diritto a percepire una determinata somma prestabilita (c.d. diaria) per ogni giorno in cui ha dovuto interrompere l‘attività lavorativa a causa dell‘infortunio.

4. Diaria da ricovero. La diaria da ricovero è la garanzia pensata appositamente per chi intenda assicurarsi in relazione ad un possibile ricovero in ospedale. La copertura prevede un rimborso nel caso in cui ci si debba trattenere per uno o più giorni presso strutture sanitarie pubbliche o private, garantendo così un risarcimento delle eventuali perdite economiche dovute alla forzata inattività dell’interessato.

5. Diaria da convalescenza e/o da gessatura. La società assicura la corresponsione dell’importo giornaliero indicato sul modulo di polizza: a) in caso di gessatura conseguente a infortunio con o senza ricovero; b) in caso di convalescenza, dipendenti dallo stesso infortunio, indennizzabili per ogni giorno di convalescenza purché prescritta e documentata dal medico curante.

6. Rimborso spese mediche. La garanzia prevede il rimborso di alcune spese, a seguito di malattia e/o infortunio dell’assicurato, fino a concorrenza dei massimali, delle somme e con i limiti previsti dalla polizza.

7. Invalidità permanente da malattia. Perdita o diminuzione della capacità di svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa (indipendentemente dalla professione esercitata) derivante da una malattia.

Naturalmente si può scegliere se sottoscriverle tutte o solo alcune di esse.

La polizza scelta dal sottoscritto comprende molte delle voci sopra elencate, compresa la “Diaria di degenza domiciliare” che – leggo – “verrà riconosciuta a seguito di infortunio che abbia causato una frattura documentata o la necessità dell’applicazione di un mezzo di contenzione, immobilizzazione o gessatura, fino alla rimozione dello stesso”. E’ il mio caso, non c’è che dire.

Grazie a Dio, l’infortunio non è serio e il medico mi ha prescritto di portare questa valva immobilizzante per una settimana. Peccato che “l’indennità verrà corrisposta previa deduzione di una franchigia di cinque giorni”. Rimborso kaputt, o giù di lì.

Un motivo in più, appena tornerò a giocare a calcetto, per stare attento a dove metto i piedi.

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