Assicurazione a valore intero o a primo rischio assoluto? Ecco spiegata la differenza

Quando si assicura la propria abitazione, è possibile scegliere tra due forme di tutela. E’ dunque fondamentale conoscerne la differenza.

  • A VALORE INTERO. Richiede al cliente di indicare, come somma da assicurare, il valore intero dei beni (fabbricato più contenuto oppure solo uno dei due). Nel caso in cui, al momento del sinistro, il valore assicurato risultasse inferiore al valore effettivo dei beni presenti, il cliente verrebbe rimborsato solo di una parte proporzionale del danno (Regola proporzionale).
  • A PRIMO RISCHIO ASSOLUTO. Permette al cliente di stabilire il valore da assicurare indipendentemente dal valore effettivo dei beni. In caso di sinistro non si controllerà la corrispondenza di quanto assicurato con il valore dei beni presenti in casa, ma si risponderà del danno fino al limite della somma assicurata, senza applicazione della regola proporzionale. Questa seconda impostazione, sicuramente più semplice, agevola il cliente qualora risulti particolarmente complesso individuare l’esatto valore dei beni da assicurare (si pensi ad esempio al valore del contenuto).

Non esiste una soluzione migliore e una peggiore: quel che si può dire è che la polizza a valore intero è più economica rispetto alla “primo rischio assoluto”, ma allo stesso tempo non ama i furbi. In altre parole, il cliente deve indicare una cifra veritiera, altrimenti corre il rischio che la compagnia assicurativa sia.. più furba di lui!

 

 

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