Terremoto, auto distrutta: come limitare i guai

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Il paese è sotto choc per il terremoto del 24 agosto scorso nel centro Italia, che ha causato più di 290 vittime. Nella tragedia, trovano spazio anche i problemi che riguardano i proprietari delle auto danneggiate: ecco che cosa fare per limitare i guai.

QUATTRO PUNTI DA CONOSCERE:

  • La polizza Rca obbligatoria non dà automaticamente diritto al risarcimento per i danni da sisma, rimborsati dalla compagnia solo se il veicolo è coperto dalla polizza accessoria e facoltativa “Eventi Naturali” e purchè la voce-terremoto sia  inserita nel contratto.
  • Se l’auto è recuperabile, a Rca può essere sospesa fino a 18 mesi, per poi riattivarla quando si ricomincerà a circolare. Il periodo pagato e non goduto è salvo.
  • La legge prevede che il cliente faccia domanda di sospensione all’assicurazione con la restituzione alla compagnia del certificato assicurativo (più l’eventuale carta verde). In realtà, molte imprese sospendono la Rca anche dietro semplice richiesta.
  • L’auto non è recuperabile? La Rca termina. La classe di merito verrà conservata per cinque anni: se si compra un’altra macchina entro quel lasso di tempo, la classe sarà quella vecchia, e non la più costosa categoria d’ingresso (la quattordicesima).

Il presente articolo è tratto dalla rivista Al Volante, numero di Ottobre 2016, pagina 7.

 

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