Agenzie immobiliari: 5 buoni motivi per servirsi di un mediatore creditizio

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Il 31 ottobre 2012 è entrata in vigore la nuova disciplina in tema di Mediazione Creditizia, che pone divieto ai professionisti immobiliari di fare intermediazione creditizia.

Alle agenzie immobiliari resta comunque la possibilità di mettere in contatto i potenziali acquirenti di casa al mediatore creditizio (o agente in attività finanziaria), con l’auspicio che questi riesca a reperire sul mercato il mutuo migliore per il cliente stesso.

In qualità di collaboratore di 24 Finance Mediazione Creditizia Spa, vorrei evidenziare cinque vantaggi che il professionista immobiliare ottiene avvalendosi di una figura regolarmente iscritta all’Organismo Agenti e Mediatori:

  1. A differenza del dipendente di banca, il mediatore creditizio è un lavoratore autonomo, al pari dell’agente immobiliare, e quindi darà sempre il massimo affinché il cliente riesca ad ottenere il mutuo e quindi ad acquistare casa;
  2. Il mediatore creditizio sta al dipendente di banca come il medico specialista sta al medico generalista. Fuor di metafora, mentre il dipendente conosce bene (nella migliore delle ipotesi) i prodotti dell’istituto di credito che rappresenta, il libero professionista iscritto all’OAM conosce perfettamente prodotti e regole del credito di più istituti, dando perciò ai clienti un ventaglio di possibilità più ampio;
  3. Il consulente del credito può incontrare i clienti direttamente presso l’agenzia immobiliare e/o in fasce orarie più estese rispetto allo sportello bancario (ad esempio nel tardo pomeriggio), venendo perciò incontro alle esigenze dei clienti (specialmente di quelli che hanno poco tempo da perdere);
  4. Il mediatore creditizio non ha una tariffazione oraria come altri professionisti iscritti ad un ordine, ma percepisce il suo compenso solo ad operazione conclusa, di conseguenza il professionista immobiliare può “sfruttare” il mediatore per consulenze preventive, in modo da capire quali – tra i suoi potenziali clienti – hanno realmente le capacità reddituali per accedere ad un mutuo; in definitiva, ciò si traduce in un risparmio di tempo e di denaro;
  5. Infine, può capitare che in agenzia entrino clienti che, ad oggi, non hanno i requisiti per accedere ad un mutuo; l’incontro con un mediatore creditizio può essere di aiuto per capire tra quanto tempo il cliente diverrà finanziabile, in modo che l’agente immobiliare possa solo rimandare la vendita dell’immobile.

Obiezione (del professionista immobiliare): “Sì, ma il mediatore chiede i soldi al cliente”.

Risposta (del consulente del credito): “In primo luogo, se il mediatore chiede – ed ottiene – un compenso per il suo lavoro,  come lo stesso agente immobiliare o come il notaio, significa che ha fatto bene il suo lavoro e che il cliente ha acquistato casa. In secondo luogo, il mediatore creditizio può scegliere di chiedere zero euro di commissione al cliente, accontentandosi quindi del compenso che gli viene messo a disposizione dalla banca per il collocamento del proprio prodotto. Un po’ come se l’agente immobiliare decidesse di prendere la sua provvigione solamente dalla parte venditrice”.

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