11 auto usate per tutte le tasche: rate a partire da 80 euro al mese

citroen c5 sw 2.0 hdi elegance

Nella foto, la Citroen C5 SW 2.0 HDi Elegance, fuori produzione dal 2008

Come ogni mese, anche a Settembre 2013 il mensile “Al Volante” propone una selezione di vetture, con i pregi, i difetti e i prezzi medi a cui si possono trovare in vendita nelle concessionarie.

Tutte le quotazioni riportate di seguito sono fornite da Eurotax, mentre le descrizioni sono prese pari pari dalla rivista diretta da Guido Costantini.

  • BMW 320d Touring Futura (2005): vale € 5.500. La Serie 3 famigliare di due generazioni fa mostra degli anni, ma sa farsi valere: è piacevole da guidare e ben costruita. La capacità di carico e l’abitabilità posteriore, però, non sono granché. Vanno controllati gli snodi sferici delle sospensioni anteriori: possono diventare rumorosi.
  • Dacia Duster 1.6 4×2 (2010): vale € 6.000 (ancora in produzione). Spaziosa e con un ampio baule, è una low cost che tiene bene il suo valore. Questa versione, a due sole ruote motrici, non è adatta al fuori strada. Onesto l’1.6 a benzina; l’indicatore del livello del carburante è impreciso.
  • Fiat Doblò 1.3 Multijet 16V Active (2008): vale € 4.700. Ha una linea squadrata e un baule notevole; l’1.3 a gasolio è abbastanza brillante e non troppo assetato. Le sospensioni posteriori (a balestra) sono robuste, ma vanno controllate: queste auto sono spesso usate per trasportare  grandi carichi.
  • Ford C-Max 2.0 TDCi Titanium (2007): vale € 5.600. Ospitale per cinque e costruita come si deve, in questa versione con il 2.0 turbodiesel offre una guida piacevole. Il motore, però, può essere soggetto a cali di potenza dovuti al fissaggio instabile di un manicotto del turbo: verificate.
  • Hyundai i30 CW 1.6 CRDi VGT Active (2009): vale € 5.800. Famigliare ampia, comoda e con un 1.6 silenzioso. Fa rumore, invece, l’avantreno: spesso è la scatola dello sterzo da sistemare. Le auto con la sesta marcia (fa “riposare” il motore) valgono circa 200 euro in più.
  • Kia Carens 2.0 CRDI VGT Harmony (2008): vale € 5.700. Accogliente (c’è anche a sette posti) e comoda. In alcuni esemplari, i supporti degli ammortizzatori anteriori (non correttamente fissati) si sono rivelati rumorosi.
  • Mercedes A 150 Classic 5p (2006): vale € 5.900. Nonostante le dimensioni a misura di città, è spaziosa anche per cinque adulti e offre un baule capiente. Diversi esemplari sono stati afflitti da un minimo “ballerino”, causato in genere da iniettori difettosi.
  • Mini One (2007): vale € 5.800. Una cabrio sfiziosa, cara da nuova ma più abbordabile (e non meno piacevole) da usata. Curate le finiture, minuscolo il baule, non così potente il motore. Occhio ai trafilaggi d’olio dalla testa (in realtà, più frequenti negli esemplari precedenti il 2005).
  • Oper Corsa 1.4 Cosmo 5p (2009): vale € 5.800. Ben fatta, tiene la strada come si deve, ha l’Esp e quattro airbag di serie. L’1.4 non beve troppa benzina ed è più vispo del fiacco 1.2. L’avantreno è rumoroso: alcuni proprietari sono stati costretti a sostituire il piantone dello sterzo.
  • Peugeot 207 1.4 HDi X Line 3p (2008): vale € 4.400. Sicura e ben rifinita, ha linee grintose ma non offre tanto spazio dietro. L’1.4 a gasolio ha pochi cavalli, ma è sobrio. Cercatela con l’Esp, optional. La convergenza è “delicata”: facile che l’auto “tiri” verso destra.
  • Citroen C5 SW 2.0 HDi Elegance (2008): vale € 5.500. La vecchia generazione della wagon francese è ancora valida: ha un gran baule e sospensioni idropneumatiche che assorbono con efficacia le irregolarità del fondo stradale. Il 2.0 turbodiesel è brillante e robusto, oltre ad avere il filtro antiparticolato. Nell’ultimo anno di produzione (il 2008 appunto) l’affidabilità aveva raggiunto buoni livelli, ma non sono mancate segnalazioni di deformazioni anomale dei dischi di freni anteriori.

Abbiamo evidenziato quest’ultima vettura in colore verde in quanto il mensile diretto da Guido Costantini l’ha etichettata come “Consigliata da al Volante” nel numero di questo mese.

Queste 11 auto hanno una cosa in comune tra loro: un valore commerciale compreso entro i 6.000 euro. Ebbene, se un cliente non volesse (o non potesse) acquistarle in modalità cash, quanto gli costerebbe un acquisto rateale?

Per ottenere la risposta è sufficiente consultare il sito web della Banca d’Italia, più precisamente la tabella dei Tassi Effettivi Globali Medi, da cui si evince che – ad oggi – un prestito medio finalizzato (ad esempio all’acquisto di un’automobile) costa il 10,15%. Tradotto in euro, 6.000 euro in 120 rate (10 anni) corrispondono ad una quota mensile di 80 euro, in 74 rate (7 anni) fanno 110 euro mese. Se invece si desidera impostare l’operazione su una durata di 60 rate (5 anni), l’importo mensile sale a 130 euro. Insomma, a prescindere dalla durata del finanziamento, si confermano auto per tutte le tasche.

Per informazioni e/o domande di prestito finalizzato, vai alla pagina Contatti.

 

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